Di Davide Ndoj
Oggi voglio parlarvi di una coppia davvero speciale: Emiliano e Silvana, una coppia italo-albanese che ha scelto di vivere in Albania da anni e di condividere la loro esperienza attraverso il progetto social “Il mio viaggio in Albania“. La loro storia è un affascinante esempio di integrazione, passione e curiosità, non solo verso un nuovo Paese, ma anche verso le culture che lo caratterizzano.
Emiliano, originario di Roma, ha fatto il grande passo di trasferirsi in Albania grazie all’amore per Silvana, una donna albanese di Scutari, con la quale ha intrapreso un viaggio che li ha portati a esplorare e vivere una realtà completamente diversa da quella che conoscevano. Insieme, hanno costruito un ponte tra le due culture, dimostrando che l’amore e la curiosità possono abbattere le barriere e creare qualcosa di straordinario.



Carissimi Emiliano e Silvana, è un vero piacere per me farvi alcune domande, per permettere ai nostri lettori di scoprire la vostra incredibile storia di vita e di condivisione.
-Come avete deciso di creare il progetto “Il mio viaggio in Albania”?
Tutto è nato veramente per gioco. Abbiamo iniziato con un video su Tik tok di un pranzo tradizionale nella città di Fier, lo abbiamo postato e al mattino seguente la gente ci salutava per strada e noi realmente non sapevamo il perché Il video era molto spontaneo e sincero e quindi abbiamo deciso di continuare sempre così senza “filtri” mostrando davvero ciò che è questo paese senza ingannare nessuno e dando la nostra modesta opinione su tutto… è stato un successo
-La cultura italiana e quella albanese si influenzano a vicenda nella vostra vita quotidiana e nelle vostre tradizioni familiari?
Ogni giorno viviamo un mix culturale che arricchisce il nostro modo di essere. Magari succede che mangiamo la carbonara a casa e Silvana ascolta musica albanese, oppure festeggiamo qualcosa tipo una ricorrenza albanese con un tocco italiano. Ci rispettiamo e siamo curiosi uno dell’altra delle proprie culture e tradizioni. Questa cosa ci ha fatto crescere, sia come coppia che come persone.



-Il popolo albanese è conosciuto per la sua ospitalità, ma come ti sei sentito come italiano che vive in Albania? Ti hanno accolto con apertura o ci sono state difficoltà iniziali?
Prima città “vissuta” Shkodër, quindi sono stato fortunato!! Persone fantastiche, affetto pazzesco, disponibili e cordiali. Appena arrivato mi sembrava di essere tornato indietro negli anni 80 a Roma quando potevi scendere nei negozi locali e tutti ti conoscevano ed erano disponibili e affettuosi. Certo, all’inizio c’è sempre un piccolo periodo di adattamento, come in ogni cambiamento importante, ma l’apertura delle persone, la voglia di aiutarti e la curiosità positiva nei confronti degli italiani hanno reso tutto più semplice. Posso dire che qui ho trovato una seconda famiglia.
-Essere una coppia italo-albanese sui social può portare ad alcuni commenti meno positivi. Come rispondete a chi magari non comprende la vostra scelta o vi critica?
Facile non ci nascondiamo e non costruiamo personaggi. Siamo semplicemente noi. I commenti negativi fanno parte del gioco, ma non ci toccano perché sappiamo chi siamo e cosa rappresentiamo. In un mondo che spesso divide, noi siamo un esempio di unione. La nostra forza sta proprio nell’autenticità e nell’amore che ci lega, oltre ogni stereotipo. E poi, per ogni critica, riceviamo dieci messaggi di affetto da chi si rivede nella nostra storia o sogna una vita come la nostra. Questo è ciò che conta davvero.
Ultima cosa che vorrei aggiungere io – La parte più bella di questo mio “viaggio” è aver incontrato non solo Silvana, ma la sua famiglia a l’età di 50 anni mi hanno fatto scoprire davvero cosa vuol dire essere una famiglia e cosa vuol dire essere una famiglia Albanese.


